Trenta miserie d’Italia
ISBN 9788897359036
pp. 60
-- Please Select -- 3,00€ add to cart
PDF 3,00€ add to cart

Roberto Roversi

Trenta miserie d’Italia

Appartengo alla schiera, non folta, convinta non solo che si possa ma che si debba morire per la così detta "patria", itala tellus, Vaterland.
Naturalmente, a Maratona, alle Termopili, a Salamina, a Curtatone e Montanara, sul Piave.
Obiettano: "Anche adesso che i confini sono scomparsi o fluttuanti come le onde del mare?".
Rispondo: "La pace universale è l'utopia sovrana e solenne dei vecchi sapienti, e solitari, assisi davanti alle grotte delle alte montagne.
Dunque questo testo è un canzoniere d'amore incattivito da una rabbia rabbiosa per un tradimento che è in atto ma che deve passare.
(Roberto Roversi)

terra nutrice e madre di tutte le terre

bel paese col fascino dell'orso fra le pere

destinata all'arpione emergi dall'acqua irascibile e dotta

ti inchini ogni giorno più volte

alle finestre disponi le impolverate bandiere

canti per strada lingue sepolcrali o disperse

su piazze inzeppate di pietre

io c'ero. Su strade spaccate da un vento feroce

passato contro passato il presente balza contro il futuro

la virtù dell'alma pazienza

sepolcri oscuri antichi

braci

resa o risveglio?

cavalieri in fuga tra il volo dei gabbiani

l'ordine delle foglie che cadono

come rispondere alle domande del fiume che custodisce

sovrana la solitudine della grande campagna

senza memoria senza pietà questo paese di antichi uomini d'acqua

la squisita signora dal fiore rosso sul cappello che brucia

in una notte posso rivedere il passato

solo il fucile d'oro è arbitro di queste contese

nel fango non ha destino il futuro

signora dai capelli di serpi

buttata sull'erba sollevi la testa aspetti l'ultimo colpo

essa delinque senza soste

troppo vecchia per morire

il fervore trascinato in gorgo

smarrita dentro balli e suoni

le tute blu sono giovani molto giovani, oggi. I nuovi operai

sei l'orco della favola senza fuoco dal naso

mucchio di carbone appena spento fra due pietre

tutti in questa terra antica e scaltra

ti tradirò con sette baci

giardino dei ciliegi

che tempo è questo? senza ricordi mi perdo?

come un soldato non vinto

tempesta di miele di pianto di fango

raccoglierà fra i sassi le nuove canzoni?

un vulcano aspetta di triturare il cielo

è cronica la tua vecchiezza Italia dell'alto tormento

è lì che ciascuno ha vicino una mano e

gli anni si sono accaniti

trapassata da ferro d'amianto e polvere

salite vecchi soldati, grida il comandante

un porto, è lì aperto davanti

Italia ventotto azzurro era il destino in quella sera d'autunno

il futuro ti aspetta.

Roberto Roversi, gennaio 1923, è laureato in filosofia e per quasi settant'anni è stato impegnato in una libreria antiquaria. Ha pubblicato versi e testi in prosa con gli editori: Salvatore Sciascia, Feltrinelli, Mondadori, Einaudi, Rizzoli, Editori Riuniti, Il Girasole di Catania, Pendragon, Pironti, Sossella, Bohumil.
Ultimi due volumi pubblicati:
- La Dura Epica Vicenda. Teramo, 2011
- La devastazione di Montecalvo (1944). Oèdipus, Salerno-Milano, 2011

[Copie esaurite]

Additional Details

Pagine: 60
ISBN: 9788897359036
Autore: Roberto Roversi